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Risonanze

Risonanze

Tutto ciò che consideriamo Spirituale o metafisico è generalmente solo fisica che non abbiamo ancora compreso”.
Nassim Haramein

 

Da un punto di vista tecnico cos’è il paradigma quantistico?
non esiste nessun oggetto al mondo che sia isolabile
(…) Cogliamo un punto fondamentale: gli eventi del mondo sono tutti collegati tra di loro, non sono indipendenti tra loro. Non è casuale che nello stesso periodo, nella società avvengano cambiamenti importanti così come in altri settori.
Esiste una risonanza negli esseri umani tali per cui gli occhi si aprono tutti insieme anche su campi differenti”.
Emilio Del Giudice

 

Cos’è la risonanza?

Se ne parla sempre di più, soprattutto in campo olistico ed è un concetto mutuato dalla fisica quantistica. Una sorta di comunione, un trasferimento di informazioni, memorie, dati, tra due o più esseri viventi (e non…) aventi una vibrazione simile. Avvicinamento, fusione, allineamento. Unione di informazioni, arricchimento delle stesse a favore dell’intero sistema. Empatia, intuizione, chiara visione.
La risonanza nell’essere umano, passa attraverso la vibrazione più bassa, quella dell’addome, per risalire al cuore e volare verso il cervello, verso Pensiero e Conoscenza.

Cosa conduce sino a noi una persona sino a rendere questo incontro un rapporto di amicizia? cosa accade quando ci innamoriamo, prima ancora dell’incontro a specchio che ci fa riconoscere? cosa ci fa avvicinare prima di conoscerci?
chi o cosa decide queste “coincidenze”?

La risposta più frequente che sentiamo dare è: il cuore.

, Risonanze

C’è chi le chiama vibrazioni, c’è chi la chiama risonanza, chi alchimia, sta di fatto che scaturiscono da un incontro che nasce a distanza, una distanza spesso incredibilmente grande. Può accadere con la persona amata, attraverso anticipazioni di pensiero, a volte sul lavoro con clienti o colleghe/i con cui abbiamo un feeling speciale e ci ritroviamo a percepire ciò che sentono, anche a livello fisico, addirittura accade che emotivamente proviamo le stesse sensazioni, anche dolorose, che provano i nostri cari o le persone più vicine a noi. Empatia…
Sono coincidenze?

Pensiamo a come abbiamo incontrato il nostro amato animale domestico, a come le nostre piante possano essere felici o tristi insieme a noi… c’è chi dice che vibriamo all’unisono con la Terra e con il Sole e con l’intero universo.

Wilhelm Reich parlava di pulsazione orgonica in risonanza con la Terra.

Un diapason che vibra, riesce a far vibrare il LA in un altro diapason se è accordato sulla stessa frequenza.

Frequenze attirano altre frequenze sorelle e sempre con un comune denominatore: “simile chiama simile”. Ricordiamolo sempre molto bene, quando ci stupiamo di attrarre “sempre le stesse situazioni”.

I recenti studi di neuroscienze sull’empatia attraverso il monitoraggio operato con le risonanze magnetiche delle relative aree cerebrali, dimostrano che anche a distanza due persone emotivamente coinvolte provano sensazioni simili quando una delle due è in sofferenza.

L’empatia: ha a che fare con il fenomeno della risonanza? cuore o cervello?
O come dicono gli scettici, è solo una questione imitativa e proiettiva?

Dove si trova la nostra mente e come e di quanto si estende?
E’ nel cuore? nel cervello? nella pancia? è dentro o fuori di noi?
Le nostre cellule sono consapevoli? pensano o risuonano? forse ricordano?

Andiamo a scoprire qualche risposta chiedendo aiuto alla fisica, alla biologia e alla neurocardiologia.
Nessuna velleità di essere esaustivi, solo l’intento di portare l’attenzione su alcune notizie interessanti che potranno far riflettere e auspichiamo, dare il via a ricerche personali.

Chiediamo quindi, per avere il “LA” sulla questione tecnica, aiuto a due personaggi, protagonisti molto discussi in campo scientifico in questi decenni: a un eminente fisico di fama internazionale – il prof. Emilio Del Giudice – scomparso da qualche anno, e a Rupert Sheldrake, biologo, padre degli studi sui campi morfogenetici e sulla risonanza morfica.

“Solo una minoranza di fisici ha la percezione reale del campo di applicazione degli studi sulla risonanza ed in generale della fisica quantistica. Gli esperti spesso non colgono, essendo attenti allo specifico, la portata reale di queste scoperte. Più spesso l’importanza della portata della scoperta, viene colta da chi non è del mestiere ed ha la mente più aperta e libera da aspettative e concetti preconfezionati provenienti da anni ed anni di studi. Da un punto di vista tecnico cos’è il paradigma quantistico? non esiste nessun oggetto/persona/essere vivente al mondo che sia isolabile.

Il concetto nasce oltre 110 anni fa, nel 1900, fa in un’epoca in cui nella società si preparavano grandi rivoluzioni.

Cogliamo un punto fondamentale:

gli eventi del mondo sono tutti collegati tra di loro, non sono indipendenti tra loro.

Non è casuale che nello stesso periodo, nella società avvengano cambiamenti importanti così come in altri settori. Esiste una risonanza negli esseri umani tali per cui gli occhi si aprono tutti insieme anche su campi differenti.
All’epoca, arte astratta, musica dodecafonica, rivoluzione d’ottobre (politica e società), Freud e Jung nella psicologia”.
(tratto dalla lezione Fisica Quantistica – Il concetto di Risonanza, Emilio Del Giudice)

“Tutti i corpi in natura oscillano in fase tra di loro e interrompono la loro fase di oscillazione quando una forza esterna interviene. L’elemento di forza e l’elemento di risonanza coesistono sempre.
L’elemento di forza (principio di causalità/effetto) richiede lo spazio tempo, mentre

l’elemento di risonanza (relazione di fase) è invece al di fuori dallo spazio tempo e può propagarsi a velocità infinita e può connettere due oggetti distanti tra di loro in qualsiasi tempo e spazio anche a grande distanza. La telepatia è da ritrovarsi in questo ambito(…)”

Rupert Sheldrake invece durante le sue ricerche in qualità di biologo, si è chiesto con quale metodo le piante crescono da semplici embrioni contenuti nei semi, fino a diventare gardenie, sequoie o bambù. Oppure in che modo le foglie, i fiori e i frutti assumano le proprie forme caratteristiche. In biologia… cosa trasforma il seme in una pianta mettendo i geni giusti, al posto giusto per arrivare al risultato finale? Cosa muove le cellule dentro di noi perchè i tessuti da indifferenziati si trasformino in differenziati e specifici? ce lo siamo mai chiesti? come mai le cellule si attraggono? cosa le fa muovere?

In definitiva: perchè diventiamo ciò che siamo? qual è il principio che muove la nostra organizzazione interna? e addirittura … perchè ci comportiamo in un certo modo?

Queste domande sono in relazione a ciò che i biologi chiamano “morfogenesi”: la nascita della forma (dal greco morphe = forma + genesis = genesi).
La risposta più ingenua consiste nel dire che tutto è programmato geneticamente.
In qualche modo ciascuna pianta o animale in fase di sviluppo segue le istruzioni contenute nei propri geni. Il problema di questa teoria è che noi sappiamo in realtà che cosa fanno i geni: codificano e/o controllano la sintesi delle proteine. (…) I geni consentono alle cellule di produrre le proteine giuste nei momenti giusti man mano che l’organismo si sviluppa.

Ma in che modo avere le proteine giuste spiega la forma di un fiore, o la struttura di un topo? Nessuno lo sa. Questo è uno dei principali problemi irrisolti della biologia.

La risposta che Sheldrake propone è l’esistenza di un CAMPO, uno spazio di risonanza, che organizza la vita di TUTTI gli esseri viventi. In questo campo ogni tipo di organismo (dalla matrice cellulare agli esseri viventi in quanto tali) assume una sua identità e forma, ed è stato chiamato campo morfogenetico (nascita della forma).
I campi morfici di tutte le specie viventi hanno una storia e contengono memorie comuni implicite specifiche, date dal processo che Sheldrake chiama risonanza morfica; essa si verifica sulla base della similarità, indipendentemente dalla distanza che li separa.

La risonanza morfica opera attraverso lo spazio e attraverso il tempo, dal passato al presente. Tramite la risonanza morfica, ciascun membro di una specie riceve ed al contempo contribuisce alla memoria collettiva della specie.

L’intuizione di Sheldrake è di portata planetaria: la risonanza funziona non soltanto in biologia ma è osservabile nel comportamento degli animali e soprattutto è intrinsecamente presente nei movimenti della psiche umana.

La telepatia, la percezione a distanza, le interazioni tra esseri umani sono regolate da questa legge di risonanza che ora più che mai ha ragione di essere considerata una realtà scientificamente osservabile e sempre più dimostrabile.

Gli esseri umani probabilmente, nello spazio, si organizzano in campi mentali e comunicano tra loro grazie all’interazione dei campi elettromagnetici del corpo e non solo attraverso le parole e i gesti.

Lo sapevate che abbiamo tre cervelli? Cervello, intestino e… cuore.

… la storia continua …

Bibliografia e siti web

La mente estesa, Rupert Sheldrake, Urrà Apogeo Srl, Milano, 2006

‘http://www.sheldrake.org/Articles&Papers/papers/morphic/morphic_intro.html’
‘https://youtu.be/FP0-iLfFFN0’
‘http://www.progettogaia.eu/index.php?id=basi’
‘http://www.dionidream.com/il-campo-magnetico-della-terra-e-allineato-a-quello-del-cuore/’
‘https://www.aksi.it/files/2-Relazione-Marco-Rado-Neurocardiologia-integrata,-la-relazione-Cuore-Cervello.pdf’
‘http://www.maxpier.it’
‘https://www.heartmath.org/resources/heartmath-tools/’
‘https://naturenatura.com/2013/08/30/dal-concetto-di-campo-morfogenetico-al-concetto-di-campo-comportamentale-e-mentale/’
‘https://naturenatura.com/2013/12/05/il-concetto-di-risonanza-secondo-le-leggi-della-fisica-la-base-delle-costellazioni-familiari/’