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Riflessologia: storia e utilità

Riflessologia: storia e utilità

È vero senza menzogna, certo e verissimo, che ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli di una sola cosa. E poiché tutte le cose sono e provengono da una sola, per la mediazione di una, così tutte le cose sono nate da questa cosa unica mediante adattamento. Il Sole è suo padre, la Luna è sua madre, il Vento l’ha portata nel suo grembo, la Terra è la sua nutrice (…)”.

Ermete Trismegisto – La tavola di smeraldo

La riflessologia del piede e della mano è molto più di una tecnica di massaggio o di un metodo di rilassamento. Gli studi che il dott. W. Fitzgerald e l’infermiera E. Ingham condussero ai primi del 1900 portarono in luce collegamenti inattesi tra il piede e la mano e l’intera struttura del corpo umano. Le antiche filosofie egizie ed orientali lo avevano teorizzato da tempo immemorabile, l’occidente iniziò ad accorgersi in modo stabile delle potenzialità del metodo soltanto agli inizi del XX secolo, sottoponendo a studi scientifici e statistici questa pratica meravigliosa. Lo studio delle zone riflesse in occidente è in continua evoluzione e la riflessologia del piede e della mano e la sua efficacia (ai fini antistress, nel dar sollievo a malesseri quotidiani e contribuire alla cura personale) è stata un fondamentale e fattivo contributo.

Ci siamo mai massaggiati i piedi e le mani al di là del momento – che è sempre troppo poco – che dedicate alla cura periodica? Abbiamo mai provato ad ascoltare quali sensazioni ci dà il tocco più o meno deciso di una manipolazione sugli arti, caviglie e polsi?

Ci siamo mai chiesti perché un piede “parla” più di un altro? E perché una mano dolori più di un’altra anche quando non la usiamo più del solito. E perché mai le stesse scarpe che fino a ieri ci facevano camminare tanto bene, oggi ci procurano fastidiosi dolori? Sono cambiate le scarpe o sono i nostri piedi a protestare per qualcosa?

Abbiamo mai pensato che senza piedi saremmo completamente fermi? Quanto sono importanti? Amati, detestati, oggetto di feticismo, ignorati e nascosti per vergogna, esaltati da splendide unghie e scarpe provocanti per vanità, tatuati, adornati da anelli, e cavigliere, decorati con l’hennè… i piedi sono speciali ed al contempo per molti motivo di imbarazzo.

Quanto è preziosa una mano per il “fare” e per il nostro atteggiamento sociale? E quanto sono importanti per la nostra bellezza?

L’uomo moderno purtroppo considera i piedi e le mani come una mera estremità, dimenticandosi della loro importanza nella vita di ogni giorno. Anche nell’economia della pura meccanica del movimento e del fare i piedi e le mani sono dati per scontati!

In realtà per le Discipline BioNaturali essi rappresentano uno specchio: riflettono tutte le zone del corpo, secondo corrispondenze reali e specifiche, grazie alle quali si può intervenire per azione riflessa.

Per la Riflessologia l’essere umano è connesso dalla testa ai piedi.
Da sempre la filosofia che sta alla base di questa tecnica di massaggio è l’Unità del corpo umano: intesa come collegamento tra tutte le parti del corpo e come collegamento corpo/mente. Il nostro corpo può essere visto come un sistema di circuiti interconnessi e interdipendenti, emozioni incluse!

Il piede (così come la mano) è una parte del corpo estremamente innervata ed irrorata, e fin dall’antichità i nostri antenati dovevano a loro modo averlo notato, poiché le pratiche di massaggio del piede risalgono, stando all’iconografia storica, a circa 5000 fa.
Pare
va secondo alcuni che la riflessologia fosse nata in Cina, ma i ritrovamenti nella tomba di Saqqara di un medico egizio, indeboliscono questa ipotesi, e tenendo conto inoltre, che ritroviamo il pada abhyanga nell’ayurveda proprio nello stesso periodo … forse il segreto della nascita contemporanea di questa pratica nei più disparati posti del globo risiede nell’operare della risonanza quantica?

Quest’ottica della connessione tra centro e periferia è presente costantemente nelle discipline energetiche: chi si ricorda ad esempio, l’affascinante lettura dei polsi per analizzare lo stato energetico di organi e visceri tipica delle tecniche energetiche orientali?

Osservando i piedi e le mani, possiamo risalire allo stato energetico della persona nella sua interezza e nel particolare, nonché alleviare numerosi disturbi, attraverso il loro trattamento manuale periodico. Agendo manualmente, anche con l’automassaggio, su di una piccola parte anatomica, un punto o un’area di pochi centimetri, attraverso la Riflessologia ci si prende cura dell’energia dell’intero organismo in modo estremamente preciso e veloce. Il massaggio del piede e della mano andrebbe praticato ogni giorno: dona grandi benefici all’organismo e secondo l’ayurveda favorisce il miglioramento della vista e della concentrazione, placa lo stress e modula le alterazioni del sistema nervoso, migliora l’udito, il gusto e l’olfatto, dona equilibrio interiore, forza e stabilità e migliora le relazioni umane e l’amore per il contatto fisico insieme alla qualità stessa della struttura e della pelle del piede.

Piedi e mani sono tra le aree del corpo più ricche e concentrate di zone “riflesse” e connesse direttamente con il nostro cervello, in particolare a livello di corteccia cerebrale. Agendo manualmente su di una piccola parte anatomica, un punto o un’area di pochi centimetri, la Riflessologia si prende cura dell’energia dell’intero organismo in modo estremamente preciso.

In Riflessologia così come nelle Discipline BioNaturali in genere, la persona è considerata un sistema nel suo insieme “Corpo – Mente – Io” esistendo anche scuole di Riflessologia che forniscono una lettura del corpo in chiave psicosomatica mutuando le interpretazioni da altre discipline. La Riflessologia da sola e/o in abbinamento a massaggi specifici – possibilmente effettuati da operatori qualificati – consente nel tempo di ottenere ottimi risultati in termini di riequilibrio energetico psicofisico del sistema corporeo, grazie all’azione espletata dai trattamenti costanti di stimolazione, sedazione, attivazione, drenaggio e pulizia delle aree che risultano più “segnalate” dalla mappa del piede. Sono vere e proprie operazioni mirate alla prevenzione ed al mantenimento dell’omeostasi del soggetto.

Quali possono essere i benefici pratici della Riflessologia nella vita quotidiana?

Per l’atleta, per la persona che vuol tornare in forma fisica, per chi è in convalescenza, come antistress, per prevenzione… la riflessologia può fornire un supporto specifico integrato e costante.

Il servizio reso in questo caso può essere quello a favore di un migliore funzionamento del drenaggio linfatico responsabile del ben conosciuto “edema”. O di un aiuto energetico al sistema “rene/apparato urinario” che spesso si trova affaticato dagli eccessi di acido urico provocati dall’alimentazione di chi sta sperimentando diete ad alta base proteica che possono contribuire a procurare disturbi quali l’infiltrazione e l’acidosi tissutale. Si possono stimolare l’intestino tenue per una migliore assimilazione dei nutrienti, e l’intestino crasso per una più regolare eliminazione delle scorie metaboliche. Si può lavorare sul fegato per un miglior metabolismo proteico e dei grassi… o sulle due aree del pancreas per un migliore dosaggio dell’insulina e degli enzimi pancreatici. Per non parlare dell’intero sistema ghiandolare – ipofisi, tiroide, surreni … – e dell’azione calmante sull’asse dello stress. Anche il sonno ne beneficerà.

Le tecniche corporee antiche hanno questo sconfinato vantaggio: sono dentro di noi dalla nascita, originano dall’ascolto di ciò che da sempre ci è stato donato per vivere: noi stessi e il nostro corpo! Basterebbe soltanto che nella frenesia della vita di ogni giorno ci ricordassimo di averne uno e di vivere con presenza e di quanto sia meraviglioso occuparsi di lui perché lui abbia cura di noi, visto che è la nostra culla e la nostra casa!

Con la sola stimolazione manuale dell’energia del nostro corpo attraverso il piede e la mano, possiamo imparare a rilassarci e a conoscerci meglio. Anche in coppia.
Con il semplice aiuto di un operatore qualificato che ha la funzione di tramite, di attivatore, ci si aprirà un mondo nuovo…e nulla vieta di imparare a praticare l’automassaggio ed alcuni movimenti di base, o di farci aiutare dal partner in un’abitudine che trasformata in quotidiana, nel tempo darà ottimi frutti in ambito energetico ed in termini di prevenzione dei disturbi.

CORSO DI OPERATORE IN RIFLESSOLOGIA

 


Bibliografia e link di riferimento:

La riflessoterapia del piede – Il metodo originale di Eunice Ingham, D. C. Byers, Edizioni Mediterranee, Roma, 1992
Corso base di riflessologia del piede e della mano, Dalia Piazza, De Vecchi Editore, Milano, 2004

https://naturenatura.com/2014/11/05/riflessologia-plantare-e-prestazioni-fisiche-da-cultura-fisica-n-42008-sara-girardi/

http://www.riflessologiaplantare.org/chisiamo.html

http://www.naturopatia.it/

http://www.firp.it/index.php/Chi-siamo/

http://www.riflessologiazu.it/zucenter.html https://egyptsites.wordpress.com/2009/02/21/tomb-of-ankhmahor/
https://easyayurveda.com/2015/11/27/foot-massage-uses-how-to-do-importanc
https://it.wikipedia.org/wiki/Homunculus_corticale

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