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Il Multiverso

Il Multiverso

“Non bisogna dunque cercare, se estra il cielo sia loco, vacuo o tempo; perché uno è il loco generale, uno il spacio inmenso che chiamar possiamo liberamente vacuo; in cui sono innumerabili ed infiniti globi, come vi è questo in cui vivemo e vegetamo noi. Cotal spacio lo diciamo infinito, perché non è raggione, convenienza, possibilità, senso o natura che debba finirlo: in esso sono infiniti mondi simili a questo, e non differenti in geno da questo; perché non è raggione né difetto di facultà naturale, dico tanto potenza passiva quanto attiva, per la quale, come in questo spacio circa noi ne sono, medesimamente non ne sieno in tutto l’altro spacio che di natura non è differente ed altro da questo”.
(Testo e immagine tratti da: De l’infinito, l’universo e mondi, Giordano Bruno, 1584)

Esiste soltanto il nostro mondo o ne esistono altri? Dopo la rivoluzione nell’ambito del mondo della fisica del XX secolo, l’ipotesi che il mondo in cui viviamo non sia esattamente come ce lo immaginiamo è sempre più realtà. Che l’universo fosse infinito ormai era ipotesi assodata ma che addirittura possano esistere veri e propri mondi paralleli pare sia una nuova frontiera non così improbabile.

Chi di voi ha visto Cloud Atlas dei fratelli Wachowski, si sarà posto qualche domanda a proposito della simultaneità o sequenzialità di quelle che parevano essere vere e proprie reincarnazioni, ebbene, ammettendo che la reincarnazione esista: stiamo vivendo contemporaneamente più vite su piani paralleli differenti e interconnessi oppure la nostra anima si reincarna secondo il tempo lineare? Potremmo spiegare la reincarnazione attraverso questa Matrix di mondi multipli? Agendo su uno dei diversi piani di realtà, influenzeremmo quindi gli altri in via parallela?

Non abbiamo risposte, abbiamo tante domande e tanta curiosità. Ci chiediamo se questa non sia la risposta all’esistenza della sincronicità teorizzata dal Prof. Jung e alle  teorie della psicologia transpersonale di Assagioli nate nel secolo scorso.
In questi anni molti fisici stanno lavorando e hanno lavorato per approfondire questa tematica, da Michio Kaku a Stephen Hawking, da Gabriele Veneziano a Leonard Susskind, da Laura Mersini-Houghton a Brian Greene.

Ci ha affascinato quest’intervista realizzata qualche anno fa dalla BBC al prof. Michio Kaku a proposito dell’argomento “multiverso” e di seguito ve la riportiamo precisamente nella trascrizione del frammento riguardante la sua definizione che tanto ci ricorda un oggetto geometrico frattale.

Michio Kaku: “Abbiamo un satellite nello spazio esterno che ci ha forzati a riscrivere i libri di testo in cosmologia. Noi fisici credevamo di conoscere tutto: che l’universo è fatto di atomi, l’immagine era che l’universo era una specie di bolla di sapone –  l’immagine che ci ha fornito Albert Einstein – e questa bolla si espandeva lentamente ma stava rallentando e noi eravamo come mosche intrappolate nella carta moschicida e non potevamo uscire dalla bolla. Ecco l’immagine.
Il satellite WMAP ha consentito di escludere tutto questo e ha introdotto una nuova serie di fatti: prima di tutto la bolla di sapone non rallenta, ma accelera ed è fuori controllo. Si sta espandendo così rapidamente da poter forzare una morte prematura dell’universo. Ma arriviamo al vero “killer” ora: sta causando molta eccitazione nel mondo della fisica. Ora crediamo che là fuori possano esistere altre bolle di sapone, altri universi. Cosicché l’intero concetto di Universo – un universo – è rimpiazzato da un multiverso e i dati satellitari spianano la via in questa direzione. Potremmo essere al confine di una nuova rivoluzione copernicana. Copernico aveva introdotto l’idea che la Terra non era al centro di tutto ciò che esiste e che il Sole è il centro del Sistema Solare. In questa nuova rivoluzione copernicana il nostro Universo non è necessariamente l’unico esistente in gioco, potrebbero esserci altre bolle di sapone che possono produrre altre babybolle, universi neonati. E Stephen Hawking ha scritto di questi babyuniversi e di come sarebbero se li incontrassimo. (…)
Provate a pensare: il babyuniverso che emerge dal grembo della creazione, questo è ciò che speriamo di poter osservare, e questo è ciò su cui alcuni fisici stanno scommettendo il tutto per tutto, credendo che avendo le immagini di questo istante di “creazione” osservandole si potrà identificare anche il cordone ombelicale che connette il nostro Universo ad un Universo genitore, essendo noi provenienti da un Universo “precedente”, e forse il nostro Universo sta dando origine ad altri babyuniversi e così via”.

Intervistatore: “Alcuni direbbero che questa è fisica e al contempo non è fisica, hai parlato di riscrivere con un nuovo linguaggio dove la parola Universo non significherebbe più nulla, sarebbe parte di tutto, e inoltre, dovremmo riscrivere anche il come pensiamo a Dio, alla teologia, alla religione, su quale sia il proposito della vita stessa”.
Michio Kaku: ”E’ così. L’idea del Multiverso è sconvolgente per le implicazioni filosofiche e teologiche, per esempio quando ero bambino, andavo alla scuola domenicale e nella Chiesa Presbiteriana imparavo un passo della Genesi dove accadeva questa elettrizzante storia dove questo uomo diceva “Luce sia”, ma sai, i miei genitori sono Buddisti e nel Buddismo non c’è la Genesi, c’è il Nirvana, e il Nirvana non ha tempo, non ha inizio e non ha fine, quindi per questi anni ho avuto queste due idee contemporaneamente in testa, e come riconciliare tutto questo?
Sono un fisico oggi e mi occupo della teoria delle stringhe, di cui parleremo tra poco e ora realizzo che l’idea del Multiverso è una perfetta fusione di questi due pensieri religiosi, in cui la Genesi avviene continuamente in un oceano nirvanico e queste bolle escono dal Nirvana che noi chiamiamo Iperspazio a 11 dimensioni, ed è uno spazio molto superiore e più ampio in cui le bolle di sapone si espandono e così abbiamo una splendida fusione tra un Nirvana senza tempo che dà alla luce Genesi multiple.”

Intervistatore: “Hai parlato di Copernico che ha modificato le nostre idee in merito alla rotazione della Terra e del Sole e questo esempio religioso suona come eretico esattamente come le nuove teorie di cui ci parli che tendono a sovvertire un ordine”.
Michio Kaku: “Nel 1600 Giordano Bruno venne bruciato vivo dalla Chiesa Cattolica per aver detto precisamente queste cose: parlò di mondi paralleli nello spazio, di altri Soli e cosa c’è di più innocente dell’idea di civiltà aliene nei cieli? Ma pensaci, se credi in questi mondi paralleli nello spazio, la Chiesa si chiederebbe: “C’è un Papa?”, “C’è un Cristo parallelo?”, “Ci sono Santi paralleli?”, Quanti Santi ci sono nello spazio, quanti Papi?, “Quale Papa ha giurisdizione sugli altri Papi?”. La mente impazzisce a pensare alle implicazioni religiose dei mondi paralleli e la Chiesa l’ha semplicemente bruciato vivo”.

Intervistatore: “Uno dei concetti più difficili da afferrare nel tuo libro è la questione sul dove siano i mondi paralleli e su dove siano le dimensioni parallele, tutti conoscono concetti come ampio e alto e comprendono il concetto di tempo ma dove sono questi Universi paralleli?”
Michio Kaku: “Dov’è l’universo parallelo? Siamo ora in questo salone; quando ero bambino a San Francisco guardavo le carpe nel Tea Garden giapponese per ore e immaginavo come sarebbe stato vivere in due dimensioni: osservavo come i pesci nella vasca d’acqua molto bassa come avrebbero potuto muoversi avanti e indietro a sinistra e destra, ma il concetto di “sopra”, in terza dimensione, nell’iperspazio, non aveva senso per quei pesci. E io immaginavo gli scienziati pesce, chiunque in quel contesto parlasse di un “sopra” lo avrebbe ritenuto fantascienza. Fandonie! E immaginavo un bambino prendere in mano questo scienziato pesce, e di sollevarlo nell’iperspazio dove potesse vedere altri specchi d’acqua, paralleli, dove nuotavano altri esseri, esseri che si muovono senza pinne e che respirano senza acqua che siamo noi! una nuova legge della fisica insomma.
G. Wells nel suo racconto Invisible Man, per descrivere l’invisibilità nella nostra dimensione l’ha immaginata come quarta dimensione. Usando due fogli paralleli come due stagni, mostra che ci siamo noi in un universo di sotto e un altro universo sospeso sopra il nostro; la luce passa direttamente sotto l’uomo invisibile del piano di sopra e noi non possiamo vederlo ma lui può vedere noi di sotto. Quindi noi pensiamo che chiunque in una dimensione superiore possa essere visibile per noi soltanto attraverso la forza di gravità. La gravità filtra attraverso gli universi. Credeteci o meno, questo è ciò che il telescopio spaziale Hubble in questi anni ci ha inviato: mappe di ciò che chiamiamo materia oscura. La materia oscura compone quasi tutto l’Universo, non è fatta di atomi, il vostro professore di chimica si sbagliava dicendo che l’Universo è composto principalmente da atomi. Intere generazioni di libri di testo da riscrivere. L’Universo non è principalmente composto di atomi, parliamo di materia oscura, è invisibile e non è fotografabile. Sappiamo che è lì per la sua presenza gravitazionale, Hubble indirettamente ci ha fornito indirettamente meravigliose mappe di materia oscura che pervade la galassia e quindi alcuni credono che stiamo veramente tracciando la sagoma del nostro uomo invisibile: galassie invisibili, mondi invisibili in sospensione proprio sopra il nostro universo, invisibili perché la luce passa proprio sotto di essi, ma percepiamo l’effetto della gravità che passa attraverso i mondi”.

Intervistatore: “Se può essere misurata, a un certo punto uno scienziato da qualche parte scoprirà un universo parallelo, perché no?”
Michio Kaku: “Prima di tutto pensiamo di poter rilevare un universo parallelo in diversi modi: come fa un universo parallelo a formarsi? tutti sanno che quando la materia cade in un buco nero scompare. Quando in bambini chiedono ai genitori: “papà, se tutta la materia cade in un buco nero, dove va a finire?”. Alcuni di noi credono che venga soffiata fuori dall’altro lato, che attraversi lo scarico del tubo della cucina e che al termine venga sospinto in un buco bianco. Dunque un buco bianco emette materia piuttosto che inghiottirla, e si espande molto rapidamente per accomodare tutta questa nuova materia che scorre e tutto questo, non sembra forse come un Big Bang? Come la Genesi stessa? Il nostro universo potrebbe essere un buco bianco che si espande rapidamente mentre la materia vi scorre attraverso forse connessa da un cordone ombelicale a un universo parallelo”.

Bibliografia e siti web consultati:

De l’infinito, universo e mondi – Giordano Bruno Nolano, Venezia, 1584
L’universo elegante – Superstringhe, dimensioni nascoste e la ricerca della teoria ultima, Brian Greene, Einaudi editore, Torino, 2005
Iperspazio – Hyperspace Un viaggio scientifico attraverso gli universi paralleli, le distorsioni del tempo e la decima dimensione, Michio Kaku, Macro Edizioni, Cesena, 2002
Teoria del Multiverso, Intervista a Michio Kaku Professore di fisica teoretica, HARDtalk extra, BBC, 2009
Cloud Atlas ‘https://www.imdb.com/title/tt1371111/’