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Edward Bach

Edward Bach

Edward Bach, medico vissuto a cavallo tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo raccoglie due eredità fondamentali: quella della medicina allopatica del suo tempo che con le grandi scoperte si stava dedicando all’immunologia e allo studio dei batteri e dei virus scoprendo i vaccini, e quella della medicina omeopatica del dott. Samuel Hahnemann.

Esercita la professione di medico immunologo e omeopata nel primo trentennio del 1900 lasciando con il suo operato un segno profondo, dapprima nel campo della batteriologia contribuendo fattivamente all’avanzamento delle ricerche attraverso la creazione dei nosodi, i precursori dei vaccini, e successivamente dedicandosi alla cosiddetta medicina della Natura, a suo avviso non violenta e rispettosa dell’essere umano, segnando un passo fondamentale nel filone delle tecniche vibrazionali occidentali.

Fu molto più di un medico: fu un alchimista e una vera e propria guida spirituale, un erborista di Dio, con lo sguardo costantemente rivolto alla cura dello Spirito dell’essere umano.

Con le sue intuizioni ci induce da allora, ogni giorno, ad osservare il profondo bisogno di riconnetterci alla nostra Essenza, al nostro Sè Spirituale…

“… la malattia è il risultato di un conflitto, quando la Personalità si rifiuta di obbedire ai dettami dell’Anima, quando c’è disarmonia fra l’Alto Sè o Sè Spirituale e la Personalità inferiore come la conosciamo noi stessi”.

Per il dott. Bach l’uomo non è mai stato separato dalla Natura, e come elemento della stessa va considerato. Auspica in ogni istante della sua vita il ritorno alla comunione con essa, poiché da essa noi proveniamo ed in essa troviamo sollievo ad ogni nostro male. E’ profondo conoscitore dell’antica teoria delle Segnature e da essa trae gran parte dei suoi spunti, che trasformerà in rimedi grazie alla sperimentazione diretta e personale.

“Fin dai primi tempi della storia, noi ritroviamo che le erbe sono state usate come rimedi curativi, e per quanto risalgano indietro le testimonianze, l’uomo ha sempre creduto che nelle erbe dei prati, delle valli e delle colline ci fosse il potere di curare le sue malattie. Centinaia di anni prima di Cristo, i vecchi Indiani e Arabi e altre razze erano esperte nell’uso dei doni della Natura; anche gli Egizi prima, e più tardi i Greci e i Romani e, sempre più in minor grado, fino ad arrivare ai nostri giorni.

Ora, non è possibile che per migliaia di anni, grandi nazioni di fede e colore differente abbiano continuamente creduto, studiato e usato in modo persistente le erbe della Natura come cura, se dietro a tutto questo non ci fosse una grande verità.

Nei giorni antichi, non solo i medici dei paesi usavano e insegnavano i poteri delle erbe, ma lo stesso popolo aveva una grande conoscenza della loro virtù, ed era capace di curare se stesso per molti tipi di disturbi. Questa nazione (il Regno Unito) non fa eccezione, sebbene al tempo attuale l’uso dei rimedi naturali non sia così generalizzato, tuttavia solo fino a una o due generazioni fa, e persino oggi nelle più remote parti del paese, le famiglie possiedano la loro cassetta delle erbe e dei rimedi per le malattie.”

(…)

“La guarigione con le forze pulite, pure, belle della Natura è sicuramente il primo metodo fra tutti quelli che interessano la maggior parte di noi, e nella profondità del nostro sé interiore, c’è sicuramente qualcosa a proposito di questo che risuona in realtà vero: qualcosa che ci parla – questa è la via della Natura ed è giusta.

Guardiamo con fiducia alla Natura per tutte le necessità del nostro vivere – aria, luce, cibo, il bere, e così via: non è verosimile che fosse omessa in questo grande schema che provvede a tutto, la guarigione della nostra malattia e angoscia.

Vediamo così che la terapia con le erbe risale ai tempi molto più antichi conosciuti dall’uomo, terapia che è persistita in tutti questi secoli sia nell’uso che nella fama, e per molte volte nella storia è stata il principale e quasi il solo metodo di guarigione”.

 Brano liberamente tratto da: Conferenza tenuta a Wollingford
(Edward Bach, 24 settembre 1936)

 

 Per Edward Bach i rimedi floreali sono un ponte spirituale, non si limitano al riequilibrio energetico emozionale della persona che soffre di un disturbo fisico. Il disturbo fisico è indice di uno squilibrio più profondo che la perfezione della pianta, aiuterà a riequilibrare con dolcezza, modulando le vibrazioni che risuoneranno lentamente alla stessa frequenza conducendo l’essere umano alla ricongiunzione con la sua Anima e quindi alla riarmonizzazione integrale.

 

 “Questi rimedi agiscono aumentando le nostre vibrazioni e aprendo i nostri canali in modo che possiamo recepire il nostro Sè Spirituale”

(Edward Bach, 1936)

Bibliografia

Edward Bach – Le opere complete, Macro Edizioni, 2002, FC Italia
Edward Bach – Collected writings of Edward Bach – edited by Julian Barnard, Flower Remedy Programme 1987, GB